Paola loves travelling | CALIFORNIA
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CALIFORNIA

Yosemite National Park è un capolavoro di Madre Natura, un'armonia perfetta tra rupi alte quasi fino al cielo, pareti granitiche, cascate a strapiombo, prati verdissimi e sequoie giganti. Diciamo che ricorda un pò i paesaggi alpini d'alta quota, dove l'aria è frizzante, il cielo è più blu e l'unico rumore che si sente è quello del vento che scompiglia  le chiome degli alberi. In un certo senso, è il meno "originale" tra i parchi dell'Ovest Americano: ma questo non sminuisce assolutamente la sua bellezza, incomparabile e senza dubbio meritevole di una visita.

1 - Tour in bici del Golden Gate fino a Sausalito e ritorno in battello

Attività depennata il nostro primo giorno americano: anche se noleggiare le bici non è affatto economico (84 dollari in due, per l'intera giornata), è un'esperienza assolutamente imperdibile. Di posti dove noleggiare le bici l'intera zona del Pier 39 (e non solo) è piena, quindi c'è solo solo l'imbarazzo della scelta. Consiglio di acquistare già i biglietti per il ritorno in battello, in modo da evitare la fila a Sausalito; se poi deciderete di rientrare in bici, vi ridaranno indietro i soldi del traghetto.

Due aggettivi per questa città: bellissima e freddissima.

Quindi, due consigli indispensabili: accertatevi che la batteria della vostra macchina fotografica sia sempre carica (perché gli scorci da immortalare sono davvero innumerevoli) e ricordatevi di mettere in valigia dei maglioncini di lana e una bella giacca pesante, che vi ripari soprattutto dal vento. Perché a San Francisco il clima è questo, anche in agosto: vento costante, molta foschia (vedere il Golden Gate per intero, in tutta la sua maestosità, è un privilegio per pochi) e temperature piuttosto basse, con una forte escursione termica tra pomeriggio e sera. Io e Gabri, purtroppo, non ci eravamo informati abbastanza su questo aspetto e devo ammettere che abbiamo sofferto un po' il freddo, soprattutto quando uscivamo per cena...Mannaggia a noi!

Il mio primo post di viaggio non poteva essere che questo: la California.

E non solo perché è stata la prima tappa del mio (anzi, nostro) meraviglioso viaggio di nozze, ma soprattutto perché, tra i saliscendi di San Francisco e le scogliere a picco sull'oceano di Big Sur, io c'ho veramente lasciato un po' il cuore. Se potessi, ci tornerei domani e indubbiamente ci rimarrei per più di una settimana, perché di cose da vedere e assaporare ce ne sono veramente tante, in particolare in una città sterminata come Los Angeles, in cui il tempo tiranno ti induce a visitare i luoghi più famosi e turistici, mentre di angoli nascosti da scoprire ce ne sarebbero veramente tanti. La promessa che io e Gabri ci siamo fatti è, quindi, di tornare a Los Angeles molto presto, dedicando tempo proprio ai quartieri meno battuti ma più intimamente autentici.