Paola loves travelling | Le 3 torri pendenti di Pisa: una passeggiata tra ricordi e (tanti) giapponesi
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Le 3 torri pendenti di Pisa: una passeggiata tra ricordi e (tanti) giapponesi

Le 3 torri pendenti di Pisa: una passeggiata tra ricordi e (tanti) giapponesi

Arriviamo a Pisa che sono da poco passate le dieci. Ci affacciamo in Piazza dei Miracoli e… bum! Un vortice di ricordi mi travolge.
Ripenso al treno delle 7.25 proveniente da La Spezia sul quale non trovavo mai posto a sedere, agli appunti che ripassavo a voce alta con la mia compagna di corso Martina il giorno dell’esame, alla stazione di San Rossore che intorno alle otto veniva invasa da una marea di studenti rumorosi e ancora un pò assonnati, alcuni provenienti da Lucca, altri, come noi, da Viareggio e dintorni…

Ecco: ripenso a tutte queste cose e mi rendo conto che io, Piazza dei Miracoli, l’ho attraversata decine e decine di volte senza mai guardarla veramente.
A quel tempo (e si parla di oltre dieci anni fa, ormai) la nostra attenzione di studentesse di Scienze Politiche era rivolta a ben altro: mentre il freddo ci pungeva il viso e le gambe già si lamentavano di camminare, le nostre conversazioni mattutine vertevano sull’imminente sessione di esami, sulle lezioni incomprensibili di diritto amministrativo e – ammettiamolo – qualche volta anche su quegli stupidissimi programmi televisivi che allora andavano tanto di moda.
Il Battistero, la Cattedrale, il Camposanto e la Torre, noi, nemmeno le vedevamo. Loro erano lì, nella loro eterna e maestosa imponenza. Ma per noi altro non erano che la scenografia di un film molto più importante: la nostra quotidiana vita universitaria.

Insomma, avrete capito che Pisa, per me, è sinonimo di ricordi. Bellissimi ricordi.
Oggi, però, tenterò di guardare alla città con un occhio un pò diverso: l’occhio di una visitatrice che vuol saperne qualcosa in più, soffermandosi sulla bellezza dei suoi monumenti e dei suoi angoli più nascosti. Non mancherà qualche flash back di tanto in tanto (impossibile sfuggire ai ricordi quando affiorano prepotenti), ma non ci sarà solo nostalgia in questo post, lo prometto!
L’itinerario che io e Gabri vi proponiamo in questa domenica di metà autunno attraversa una buona fetta di città e va alla ricerca delle tre torri pendenti che in essa si trovano. Sì, avete capito bene! A Pisa non c’è una sola torre pendente, ma ben tre!
Partiamo dalla più famosa, quindi..

Il Campanile di Piazza del Duomo è uno dei monumenti più celebri al mondo e rappresenta indubbiamente il simbolo di questa città.
Non si ha la certezza di chi sia il suo fondatore: la tradizione antica ne attribusce la paternità a Bonanno, mentre più recentemente alcuni critici si sono pronunciati a favore di Diotisalvi.
Ciò che è certa, invece, grazie a un’epigrafe a lato della porta d’ingresso, è la data della sua fondazione: 9 agosto 1173.
Il primo cedimento del terreno, tuttavia, si manifestò quasi subito, causando l’inclinazione del troncone di torre; per quasi un secolo i lavori rimasero sospesi, per poi riprendere tra il 1272 e il 1275, con il completamento fino al settimo ordine. Da ultimo, alla fine del Trecento fu costruita la cella campanaria.
Oggi, grazie agli interventi di consolidamento che si sono susseguiti sin dall’Ottocento fino ai giorni nostri, è possibile salire in sicurezza in cima al Campanile, attraverso una scala a chiocciola di ben 293 gradini. Il biglietto d’ingresso alla Torre comprende anche la visita alla Cattedrale e costa 18 Euro.
Seppur a malincuore, io e Gabri rimandiamo a un altro giorno la vista di Pisa dall’alto a ci mettiamo a scattare le classiche foto da turisti, quelle in cui i giapponesi sono particolarmente esperti e per le quali – in tutta onestà – mi vergogno pure un pò a posare.
Come questa qui:


Già: i giapponesi. A qualsiasi ora del giorno e sotto qualsiasi condizione atmosferica, loro sono qui, a centinaia.
Una ragazza vestita come un emoticon ci chiede di farle una foto. Sorrido e penso che, in cinque anni di vita universitaria, non mi era mai successo. Coincidenze…

A destra della Torre, imbocchiamo Via Santa Maria, che ci porta dritti dritti verso la seconda torre pendente della città: il campanile della Chiesa di San Nicola, risalente al XIII secolo e  attribuito al genio di Nicola Pisano.
La sua pendenza non è così accentuata, ma è comunque visibile sin dal primo sguardo.

Per gli appassionati d’arte, vale sicuramente la pena visitare questa chiesa, in virtù delle numerose opere d’arte che essa racchiude; in particolare, il Crocifisso ligneo dell’altare, attribuito a Giovanni Pisano, opera imperdibile per gli amanti del grande scultore trecentesco.

Una volta conclusa la visita alla Chiesa di San Nicola, ci dirigiamo verso il Lungarno Pacinotti, la zona di Pisa che, personalmente, amo di più.

Nonostante l’aria un pò frizzantina, il cielo è limpido e il giallo dei palazzi pisani si riflette nelle acque torbide dell’Arno; poco più avanti rispetto a noi, sull’altra sponda del fiume, Palazzo Blu, magnifica sede di mostre d’arte di richiamo internazionale.
Ci riposiamo qualche minuto e la mente non può che tornare indietro a quando, sotto il primo sole primaverile, aspettavamo l’inizio delle lezioni seduti lì, su quello stesso parapetto, solo che un pò più avanti, all’altezza della Sapienza.
Ma la mente non fa in tempo a perdersi nei meandri del passato che è già l’ora di rimetterci in cammino.
Ci aspetta una bella passeggiata sul lungarno, che da Pacinotti diventa Mediceo fino a Buozzi; all’altezza del ponte della Vittoria proseguiamo avanti, lungo il Viale delle Piagge, particolarmente affascinante in questa stagione, quando i tigli secolari perdono le foglie e il paesaggio intorno si colora di mille tonalità del marrone.

Dopo circa quaranta minuti, arriviamo alla chiesa di San Michele degli Scalzi e la prima cosa che mi viene da dire alla vista del campanile a base quadrata è semplicemente “wow”.
Wow, perchè il campanile è veramente molto pendente, sembra quasi un mattoncino della Lego appoggiato sbadatamente alla chiesa e lì per lì per cadere da un momento all’altro.
Pensate che ha una pendenza del 5%, addirittura superiore a quella della più famosa Torre, che si attesta intorno ai 4  gradi rispetto all’asse verticale.

Sorpresi e felici di questa piacevole scoperta, rimaniamo qualche minuto a osservare e fotografare il campanile, chiedendoci come mai una simile attrattiva sia così poco nota ai turisti (eh sì, qui nei dintorni non c’è nemmeno un giapponese!)
Soddisfatti, ce ne torniamo verso la macchina, godendoci gli scorci del lungarno sotto la luce calda di metà pomeriggio.
Anche questa volta, Pisa non mi ha deluso.
E tornerò, tornerò molto presto, per raccontarvi una Pisa ancora diversa: quando le facoltà sono aperte, i ragazzi sono in giro e l’aria profuma di carta fotocopiata delle copisterie.

23 Comments
  • iltuopostonelmondo
    Posted at 08:13h, 16 marzo Rispondi

    Premesso che le foto sono bellissime, Pisa è una tappa che mi manca. Si, sono pessima ma non ho mai avuto l’occasione. Ad ogni modo ho segnato tutte le tue informazioni per il mio futuro viaggio XD

  • Erica
    Posted at 12:30h, 16 marzo Rispondi

    Le foto sono davvero belle, complimenti! Pisa ci manca e dobbiamo dire che ci avete convinti: ci faremo un pensierino per aprile! Consigliate un paio di giorni?

  • Veronica
    Posted at 18:55h, 16 marzo Rispondi

    Che bello questo articolo su Pisa! E pensare che non ci sono mai stata… anche se non abito poi cosí lontano! Dovrò rimediare al più presto!

  • Silvia
    Posted at 11:42h, 18 marzo Rispondi

    Come livornese puoi ben sapere come ci “odiamo” pero per me Pisa é una citta’ di ricordi, come I 100 giorni all’esame di maturita’ e vado spessissimo..bella la descrizione storica ed artistica, molte volte non abbiamo idea della storia della nostra arte..

  • Stefania - Prossima Fermata Giappone
    Posted at 01:53h, 20 marzo Rispondi

    Non mi stanco mai di vedere Pisa, ci sono stata un po’ di volte, ma trovo sempre che sia una città meravigliosa. Mi piacerebbe prendermi più tempo prima o poi per viverla, invece che guardarla solamente con gli occhi del turista che ci passa una giornata, sono sicura ne varrebbe la pena 😀

  • Anna
    Posted at 15:43h, 20 marzo Rispondi

    Sono stata un paio d’anni fa in piazza dei Miracoli, anche noi abbiamo rinunciato alla Torre, troppa fila! Ma non sapevo ci fossero altre torri pendenti, che bello questo tour per scoprirle tutte!! E che belli i tuoi ricordi ai tempi dell’università… erano davvero anni spensierati!

  • Alessia
    Posted at 20:21h, 20 marzo Rispondi

    A Pisa sono solo passata, eppure ho vissuto a Genova per tutta la vita. Bellissimi e dolcissimi i tuoi ricordi universitari. ♥️ a volte é proprio così, viviamo un luogo ma non lo guardiamo mai davvero.

  • Elisa
    Posted at 09:20h, 23 marzo Rispondi

    Io mica la conoscevo la Chiesa di San Michele degli Scalzi!! Non si finisce mai di imparare! Io abito a Firenze e a volte sono stata a Pisa, ma ci siamo sempre limitati ai posti più turistici anche noi. Me la segno per la prossima giratina pisana.

  • Daniela
    Posted at 10:33h, 23 marzo Rispondi

    Sono stata a Pisa tanti anni fa, in gita scolastica ma ho ancora delle bellissime foto. Il tuo itinerario e piedi mi piace moltissimo, me lo segno!

  • Federica
    Posted at 11:28h, 23 marzo Rispondi

    Non conosco per niente Pisa..
    Non ci sono ancora stata.. mi hai fatto scoprire cose che non sapevo..
    🙂 Grazie!

  • marina
    Posted at 15:34h, 23 marzo Rispondi

    Non mi stanco mai di visitare la TOscana, Pisa mi ha colpito subito e èpiazza dei miracoli è la mia preferita!

  • Sofia
    Posted at 15:57h, 23 marzo Rispondi

    Non sapevo delle altre torri pendenti. E pensare che a Pisa vengo almeno una volta al mese. Mi devo impegnare di più.

  • francesca
    Posted at 07:28h, 24 marzo Rispondi

    Ammetto la mia ignoranza, senza vergogna! Di torre pendente ne conoscevo solo una, grazie!!!

  • Cassandra - Viaggiando A Testa Alta
    Posted at 08:30h, 24 marzo Rispondi

    Non conoscevo proprio le altre due torri pendenti della città. Ero rimasta solo alla famosa Piazza dei Miracoli. Una scoperta che mi fa venire voglia di ritornarci!

  • Valentina
    Posted at 19:17h, 24 marzo Rispondi

    A Pisa sono stata solo da piccola e solo per mezza giornata ma ne ho un bel ricordo. Vorrei tanto tornarci ora per vedere tutto con occhi diversi

  • Claudia
    Posted at 15:24h, 06 aprile Rispondi

    I giapponesi adorano la torre di Pisa: non so se lo sai ma a Tokyo nella Tokyo Tower utilizzano la Torre di Pisa come unità di misura. Ad una certa altezza della tower è indicato che a quella è l’altezza della torre di Pisa. Naturalmente la tower è più alta 😉

  • rosy
    Posted at 07:53h, 07 aprile Rispondi

    Incredibile ma io a Pisa non ci sono mai stata. Dalle tue foto vedo che è bellissima, e tutta da scoprire.

  • Simona Genovali
    Posted at 15:21h, 10 aprile Rispondi

    Ciao! Il pezzo sui giapponesi mi ha fatto sorridere! 😊 Tornare sulla strada dei ricordi e soffermarsi su certi dettagli, fa sempre un po’ effetto. Bellissime foto!

  • cristiana
    Posted at 07:11h, 13 aprile Rispondi

    tu stai a Pisa come io sto a Ferrara…quanto amore per le città che ci hanno ospitato da studenti! Non conoscevo le altre due torri pendenti, ma ricordo con stupore quando abbiamo ascoltato gli effetti sonori del battistero!

  • consuelo gennari
    Posted at 12:31h, 13 aprile Rispondi

    Pisa è poco lontana da me ma ancora non ho avuto occasione di vederla, con il tuo articolo mi hai invogliato ancora di più a prendermi del tempo per andare!

  • Anna
    Posted at 12:37h, 13 aprile Rispondi

    Pisa è stupenda, ma tutta la Toscana è nel mio cuore. Complimenti per le foto, molto particolari e mirate.

  • silvia
    Posted at 14:16h, 13 aprile Rispondi

    sono stata a Pisa tanto tempo fa, ma devo dargli una seconda occasione. Speriamo con pochi Giapponesi. 😉

  • Silvia
    Posted at 07:34h, 14 aprile Rispondi

    E’ sempre così…. presi dalle nostre vite che a volte non realizziamo che siamo circondati da tali meraviglie!!

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