Paola loves travelling | Lu sole, lu mare, lu ientu: lu Salentu – costa adriatica
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Lu sole, lu mare, lu ientu: lu Salentu – costa adriatica

Lu sole, lu mare, lu ientu: lu Salentu – costa adriatica

Premetto che, sebbene sia nata e cresciuta in una località costiera, il mio rapporto con la spiaggia e il mare non é mai stato per niente idilliaco. Non amo starmene ore e ore a prendere il sole fino a diventare rossa come un tizzone, nè tanto meno amo fare lunghe nuotate fino alle boe (anche perché, per inciso, non so nuotare e la cosa bella é che, arrivata alla veneranda età di trentatrè anni, non mi vergogno più ad ammetterlo. Lo so, lo so, mi sono pure sposata un tipo con trascorsi da bagnino… Ma com’é che dicono? La moglie del calzolaio va sempre in giro con le scarpe rotte).
Premetto anche che, a giugno dello scorso anno, io e Gabriele abbiamo comprato casa e, quindi, con l’avvio delle rate del mutuo da pagare, la decisione congiunta, per quanto sofferta, era stata quella di rinunciare alla tradizionale vacanza estiva.
Ma si sa, chi é affetto da wanderlust é incurabile e, di solito, anche molto testardo e così, dopo innumerevoli suppliche e altrettante promesse di rinunce per l’inverno, sono riuscita a convincere mio marito a fare un viaggio.
“Non all’estero, però” mi ha ammonito lui. “Rimaniamo in Italia stavolta. E andiamo al mare, ché una vacanza al mare non l’abbiamo mai fatta.”
Potevo forse obiettare qualcosa? Credo proprio di no.
Insomma, é con queste premesse che ho conosciuto il Salento. Un pò per caso. O, forse, un pò per destino.
E che dire: sebbene i presupposti non fossero dei migliori, è stato amore a prima vista.

Descrivere il Salento a parole è impossibile: nemmeno la narrazione meglio costruita può rendere giustizia al suo fascino, ai suoi colori accesi, al suo calore umano, alla serena tranquillità che pervade ogni dove. Anche le foto, per quanto ben scattate, rischiano di sminuire la bellezza dei suoi paesaggi.
Il Salento va visto, ascoltato, toccato con mano: non può esserci scorciatoia.
In questo racconto proverò a condividere con voi i ricordi che questi luoghi mi hanno lasciato; ma davvero, non so se riuscirò anche solo minimamente ad avvicinarmi alla realtà.

LA BAIA DEI TURCHI

Il primo incontro con il mare più azzurro che abbia mai visto in vita mia é avvenuto qui, nella baia dei Turchi: un fazzoletto di spiaggia racchiuso da pareti di pietra a picco sul mare e nascosto da una folta vegetazione mediterranea.
Parcheggiamo l’auto, ci incamminiamo lungo un sentiero che si snoda in una pinetina selvaggia, oltrepassiamo l’ultima barriera di cespugli e… voilà, una botta di colore ci colpisce in faccia e ci lascia senza fiato.

Allestiamo il nostro ombrellone portatile e i nostri teli colorati in una striscia di sabbia che riusciamo a sottrarre con nonchalance a una famiglia sarda palesemente meglio attrezzata di noi; ma, nonostante lo spazio vitale ridotto, niente manca per essere felici. E io, per la prima volta in vita mia, riesco a godermi due ore di relax assoluto in compagnia del solo sciabordio delle onde (il marito? direte voi. Beh, lui era  assorto nei cruciverba).

OTRANTO

Otranto dista dalla Baia dei Turchi poco più di sei chilometri, quindi una visita a questa delizosa cittadina (che, tra l’altro, è la città più orientale della Penisola) si può fare tranquillamente in giornata.
Ci mangiamo un panino seduti sui gradini del lungomare, poi ci perdiamo tra le viuzze strette e bianche del centro storico; qua e là, si affaccia ogni tanto uno scorcio sul mare: qui, le acque non sono più di un azzurro acquarello quasi trasparente come quelle della Baia dei Turchi. Qui sono di un celeste tempera che, in lontananza, si tinge di blu cobalto. Una meraviglia per gli occhi e per il cuore.

Oltre che per la fitta schiera di case bianche appoggiate ai bastioni, Otranto è famosa per la sua Cattedrale e per il castello Aragonese. Poco distante dalla città, poi, un altro luogo che merita di essere visto e fotografato (e di cui io sono venuta a conoscenza proprio curiosando online) è la cava di bauxite.
Dopo aver parcheggiato la macchina, la raggiungiamo a piedi, passando attraverso campi aridi arsi dal sole.
Ancora una volta, a stupirci sono i colori, come se un pittore un pò distratto avesse rovesciato lì, per sbaglio, la sua tavolozza: il paesaggio che si apre davanti ai nostri occhi è completamente avulso da ciò che lo circonda, è un mix di terra rossa e acqua verde smeraldo. Colori che, nella mia memoria nostalgica, mi ricordano il rosso cangiante della Monument Valley americana.

CASTRO MARINA

Il secondo giorno della nostra vacanza salentina comincia con una ruota bucata appena imboccata la statale e finisce con il nostro amato ombrellone portatile dimenticato nel ripostiglio di un tour operator.
Ma, nel mezzo, il ricordo è di una giornata bellissima, all’insegna di lunghe nuotate in mare aperto (Gabri) e tante fotografie scattate (io).

La strada litoranea che da San Cataldo porta fino a Otranto e, da qui, prosegue fino a Santa Maria di Leuca ci offre panorami magnifici lungo l’intero tragitto fino a Castro Marina, luogo prescelto per trascorrere la giornata.
Io e Gabri ci conquistiamo un piccolo spazio tra la folla e trascorriamo la mattinata tra tuffi in acqua e parole crociate (alle quali, stavolta, concede gentilmente anche a me di giocare).

Ma il vero divertimento arriva il pomeriggio, quando decidiamo di fare un’escursione in barca alla scoperta della costa. Con la guida di un giovane salentino doc di nome Fernando e in compagnia di una coppia romana e di una ragazza di Milano in vacanza da sola (e sulla quale Fernando cerca invano di fare colpo), partiamo alla volta delle grotte più famose della zona: Grotta Romanelli, Grotta Palombara, Grotta Azzurra e, soprattutto, la stupefacente Grotta Zinzulusa. Così chiamata per le sue formazioni calcaree simili a stracci stesi ad asciugare – zinzuli, nel dialetto locale – Grotta Zinzulusa è raggiungibile anche via terra e racchiude uno specchio di mare il cui blu brillante mi lascia letteralmente senza parole.

Poi, giusto il tempo di un ultimo bagno in compagnia dell’allegra comitiva, che è già il momento di rientrare in porto.
Arrivederci, Castro Marina: è stato un piacere conoscerti (e, come ricordo, ti abbiamo pure lasciato il nostro caro ombrellone).

GROTTA DELLA POESIA

“Sei tutti i limiti che superi”, cantano i Negramaro, che queste zone le conoscono abbastanza bene.
E io, alcuni dei miei limiti, li ho superati qui, alla Grotta della Poesia.
“Sei più forte te o la paura?” mi sono chiesta, mentre mi sporgevo dalle rocce. E, mentre mi rispondevo, ecco che ero già a mezz’aria. Insomma, non potevo venire in questo posto da cartolina e non tuffarmi, non vi pare?
E’ vero, non esistono prove a testimonianza del mio coraggio. Ma giuro che l’ho fatto, Gabri può confermarvelo.

TORRE DELL’ORSO

Salutiamo la costa adriatica del Salento con un ultimo bagno nella spiaggia sabbiosa di Torre dell’Orso, mentre le cosiddette “Due Sorelle” ci guardano da lontano: la leggenda narra di due fanciulle cadute in mare e tramutate in rocce strette in un abbraccio. Affascinata dal romanticismo di questa storia, mi viene voglia di avvicinarmi: e così, ombrellone e zaini in spalla, ci addentriamo a piedi nella pinetina che protegge la spiaggia, fino ad arrivare lì, quasi a toccarle con mano. Una fotografia veloce e via, ché la strada verso Gallipoli é ancora lunga…

19 Comments
  • Luca
    Posted at 22:10h, 24 marzo Rispondi

    Che colori!
    Ma poi chi é quel figaccione sempre accanto a te??

  • Occhio allo Scatto
    Posted at 10:48h, 25 marzo Rispondi

    Ragazzi che posti favolosi avete visitato! Effettivamente il Cilento è magnifico, Ci ha incuriosito parecchio la miniera di bauxite. 😉

  • Raffaella
    Posted at 15:48h, 25 marzo Rispondi

    Adoro il Salento! Io l’ho visitato in inverno e l’ho trovato molto affascinante. Con il tuo articolo mi hai raccontato la versione estiva, molto colorata e allegra.

  • Valentina
    Posted at 09:31h, 26 marzo Rispondi

    Meraviglioso Salento!! Il tuo post mi ha fatto tornare alla mente tantissimi ricordi, sia di quando ero piccolina sia del mio ultimo viaggio in questa terra di anni fa, con una mia amica.. Bellissimo <3

  • Dani
    Posted at 11:33h, 26 marzo Rispondi

    Sono stata 2 volte in Salento… paesaggi e colori difficili da dimenticare!

  • Giulia
    Posted at 12:33h, 26 marzo Rispondi

    Anch’io odio stare ore a prendere il sole però mi piace l’atmosfera dei luoghi di mare. Inoltre, vedendo questi colori non si può non innamorarsene!

  • Serena Proietti Colonna
    Posted at 08:23h, 06 aprile Rispondi

    Ciao, ci credi che non sono mai stata in Salento?e a differenza tua sono una che starebbe a prendere il sole h24 e nuoterebbe per tutto il tempo a disposizione. Gran voglia di andare e chissá, magari anche a me fará questo effetto di superamento dei limiti! 🙂

  • maria
    Posted at 10:30h, 06 aprile Rispondi

    Devi sapere che la Puglia è uno stato d’animo. Io dico che è come il mal d’Africa.! Sei stata in uno dei luoghi più incantevoli della Puglia, amo Otranto, ci andrei a vivere. Insomma dalle foto sembri tanto felice (magari sei tornata anche un pò ingrassata :D) e lo saresti se tu visitassi anche altri posti della Puglia.
    Dici che sono innamorata della Puglia? Ebbene si, sono pugliese!

  • iltuopostonelmondo
    Posted at 12:29h, 06 aprile Rispondi

    Ohhhh che bello ripercorrere questi angoli di paradiso insieme a voi!!! Per un attimo la mente è tornata al mio amato Salento.
    Per me, il punto forte è e rimarrà sempre Otranto. La amo <3

  • Silvia
    Posted at 16:36h, 06 aprile Rispondi

    Che bellezza di posti! non capisco perche non siano promozionati come dovrebbero.. Bellissime foto! ci faro un pensiero per questa estate!

  • simona
    Posted at 16:51h, 10 aprile Rispondi

    Mamma mia che colori e che posti incredibili! Comunque è vero la cava di Bauxite fa molto parco dell’ovest americano, dovremmo pubblicizzarlo di più in Italia! Complimenti ragazzi!

  • Giulia M.
    Posted at 10:33h, 12 aprile Rispondi

    Meravigliosi, varebbe la pena visitare questi luoghi anche solo per i colori! Non ci sono mai stata ma penso che li adorerei, non farei che tuffarmi e stare in acqua (io pure ho sempre vissuto sul mare ma nuotare non mi dispiace, e adoro stare secoli nell’acqua, quando è pulita).

  • Daniela
    Posted at 08:47h, 13 aprile Rispondi

    Io anche, come te, non sono una che riesce a stare giornate intere senza far niente, in spiaggia. L’ideale per me è un posto che coniuga il mare con tante altre attività. Il Salento è una terra stupenda in questo senso, bisogna ammetterlo!

  • Claudia
    Posted at 09:51h, 13 aprile Rispondi

    Io sono stata per tanti anni in Salento e devo proprio darti ragione: le foto non riescono a rendere l’idea della sua bellezza. La grotta della zinzulusa per me fantastica ma purtroppo poco conosciuta e pubblicizzata.

  • Valeria
    Posted at 10:43h, 13 aprile Rispondi

    Che meraviglia, non sono mai stata in Salento! Comunque ti capisco, nemmeno io amo stare in spiaggia ore e ore, tra l’altro sono costretta a stare sotto l’ombrellone anche se metto la crema. Non amo nemmeno fare il bagno perché non sono una brava nuotatrice 🙁 Poi dove vivo io il mare è brutto, quindi non ricordo quando ho fatto l’ultimo bagno in mare XD però quando vai in posti così belli come il Salento è impossibile non amarli 😀

  • Simona Genovali
    Posted at 15:18h, 13 aprile Rispondi

    Ciao! Non parlarmi di mutuo, vacanze e rate da pagare ecc. ecc.. però la Puglia vale sempre la pena visitarla!

  • Robi - Tre cuori e una valigia
    Posted at 19:09h, 13 aprile Rispondi

    La Grotta della poesia è davvero stupenda, vale un salto, in tutti i sensi!

  • Sara Chandana
    Posted at 22:34h, 13 aprile Rispondi

    Ho letto questo post con curiosità perché sono nata e cresciuta nei luoghi che ci hai raccontato. Tante volte ho pensato di andare a vivere altrove ma il Salento per me è un piccolo paradiso e, alla fine, tra un viaggio e l’altro, torno sempre qui.
    Purtroppo il turismo selvaggio sta distruggendo luoghi incantevoli come la Grotta della Poesia che è diventata una sorta di parco acquatico. A me piace andarci quando non c’è quasi nessuno e posso nuotare in pace in questa meravigliosa piscina naturale.

  • Anna
    Posted at 13:06h, 14 aprile Rispondi

    Vado in Salento da una vita e ormai lo sento un po’ come una seconda casa, quindi leggere di qualcuno che ci va per la prima volta e lo apprezza tanto mi fa sentire come una mamma orgogliosa (anche se di meriti non ne ho, a parte il buon senso civico che da quelle parti purtroppo scarseggia!). Tra l’altro non sono ancora stata alle cave di Bauxite e alla grotta della Poesia, magari questo sarà l’anno buono!

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