Paola loves travelling | Metti un pomeriggio a passeggio per Trastevere…
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Metti un pomeriggio a passeggio per Trastevere…

Metti un pomeriggio a passeggio per Trastevere…

Il rumore delle gomme di un auto sui sanpietrini, i panni umidi stesi alle finestre, la geometria variabile delle fronde spoglie degli alberi lungo il Tevere, il sapore dei biscotti che si sciolgono in bocca, una coppia che passeggia mano nella mano e si lascia andare a qualche timida effusione, il sottofondo costante di macchine e motorini in lontananza, i brandelli di un quotidiano calpestati per terra, il calore del sole sulle guance, un uomo a maniche corte, una famiglia romana a passeggio che mi fa sorridere, il profumo di pane, le melanzane alla parmigiana, le piante rampicanti sui muri delle case, il profilo di un albero di Natale ancora addobbato attraverso la finestra più alta di una palazzina malandata, la scia di un aereo nel cielo, le erbacce che si fanno largo tra i sanpietrini, il rumore dei miei passi sulla ghiaia, lo scroscio dell’acqua di una fontanella, il garrito dei  gabbiani, i capelli ricci di una turista giapponese, la foto del Che che invita a una mostra fotografica, un altro uomo a maniche corte, un telefono a gettoni che non vedevo più da tempo, il pendio dell strade che mi ricorda San Francisco, “Sorry, dove è Piazza Navona?” in un italiano abbozzato, lo scivolare perpetuo della corrente del Tevere, la gente sdraiata a prendere il sole sull’isola Tiberina, le note di una chitarra elettrica sul ponte (li riconosco, sono i Dire Straits), le insegne in romanesco all’ingresso delle trattorie, un murale che riporta la data del 9.04.2016 – chissà cosa sarà successo di così memorabile, una 500 bianca targata ROMA, una piantina di erica su un davanzale, un cartello intimidatorio contro chi lascia la monnezza in giro.

Questo è Trastevere.
O, per lo meno, Trastevere come l’ho percepito io.
A fine gennaio ho partecipato a un corso di scrittura creativa organizzato dalla Scuola del Viaggio presso la libreria Griot a Trastevere, appunto.
Non mi soffermerò su quanto questa esperienza sia stata bella e formativa; piuttosto, voglio raccontarvi come è nato il flusso di coscienza che avete appena letto.
Subito dopo la pausa pranzo, il docente ci ha assegnato un compito: fare un giro in solitaria nei dintorni e annotare gli elementi percettivi che ci colpivano.
“Provate a pensare che ogni luogo è come un essere con un’anima. Adesso provate a descrivere questo luogo a occhi chiusi: cogliete i rumori, gli odori, sentite con il tatto. Poi aprite gli occhi e descrivetelo visivamente. Nessun luogo è più speciale di un altro. E’ il modo in cui lo si racconta che lo rende speciale”.

QUALCOSA IN PIù SU TRASTEVERE

Il bello di Trastevere è che è affascinante nella sua semplicità: qui non ci sono colossei, fori imperiali, vittoriali e fontane di trevi. Qui ci sono viuzze strette in cui perdersi, trattorie che trasudano romanità, vicoli ombrosi che improvvisamente si aprono su piazzette inaspettate.
Sarebbe sbagliato dire che è la zona più autentica di Roma: Roma è autentica anche nei centurioni che abusivamente cercano di abbordare i turisti nella zona del Colosseo e nei giapponesi che si scattano i selfie davanti alle boutique di Via Vittorio Veneto.
Direi, però che è la zona più misteriosa di Roma, come se avesse un fascino nascosto che spetta al visitatore saper scoprire.

DOVE MANGIARE

Di sera Trastevere si anima e pullula di trattorie, ristoranti ed enoteche dove godersi un buon aperitivo. Ecco qualche consiglio (testato personalmente, come sempre):

    • ROMA SPARITAPiazza di Santa Cecilia, 24: Tipica cucina laziale e romana, di quelle che non esistono più (come suggerisce il nome stesso del locale). Impossibile non cedere ai loro spaghetti cacio e pepe.
    • DITTA TRINCHETTI – Via della Lungaretta, 76: locale piccolo ma grazioso e accogliente, nel cuore pulsante di Trastevere. Ottima la carbonara, sia quella classica, sia quella vegetariana. Assolutamente consigliati anche i dessert fatti in casa.

Non avete già l’acquolina in bocca?

20 Comments
  • Elia
    Posted at 11:40h, 07 febbraio Rispondi

    Non ti è sembrato per caso come se l’intera canzone fosse un dialogo tra lui e la chitarra?

  • Serena Proietti Colonna
    Posted at 10:53h, 16 marzo Rispondi

    Ciao, io ho vissuto 13 anni a Roma. Ho avuto sempre un rapporto di Amore e odio con questa cittá che comunque é meravigliosa. Adoravo perdermi per Trastevere per ritrovare un equilibrio con Roma. È, come dici tu, un quartiere autentico che ti fa ri-innamorare della cittá 🙂

  • Chiara
    Posted at 19:47h, 16 marzo Rispondi

    Io amo Trastevere è una delle zone più belle di Roma in assoluto!

  • Barbara
    Posted at 13:42h, 17 marzo Rispondi

    Hai reso Trastevere nella sua vera essenza. E ho chiuso gli occhi e per un attimo ho rivissuto i profumi, i rumori e la “romanità” di quei luoghi. Fantastico.

  • Ragazza in Viaggio
    Posted at 23:22h, 20 marzo Rispondi

    Sai, ho vissuto a Roma per 7 anni e sono stata a Trastevere per solo una serata. Questo post mi ha fatto venire la voglia di tornarci, questa volta da turista.

  • Giulia
    Posted at 08:55h, 23 marzo Rispondi

    Anch’io adoro Trastevere, è un quartiere autentico e rustico, proprio come Roma 🙂 non ho mai provato quelle trattorie, la prossima volta ci porterò il mio compagno, lui adora la cucina romana!

  • Anna
    Posted at 09:29h, 23 marzo Rispondi

    Splendido questo flusso di coscienza, anch’io scrivo di getto quando qualcosa mi colpisce! Vedere Trastevere attraverso i tuoi occhi è un’emozione, mi ha fatto davvero immedesimare, brava!

  • iltuopostonelmondo
    Posted at 09:40h, 23 marzo Rispondi

    Ma quanto è bella la mia città? Ho la (s)fortuna di lavorare al centro e la nota positiva è che spesso posso perdermi tra i suoi vicoletti!

  • cristiana franzini
    Posted at 13:28h, 23 marzo Rispondi

    insieme alla Garbatella, Trastevere è la vera Roma

  • t-creation
    Posted at 14:43h, 23 marzo Rispondi

    Bellissimo racconto, Trastevere è una meta che ci ha sempre incuriosite, traerremo spunto dal tuo articolo e ci annoteremo i luoghi dove mangiare! 🙂
    Complimenti per come lo hai descritto, sembrava di essere li con te

  • Alessia
    Posted at 14:55h, 23 marzo Rispondi

    Anche io sono stata a Roma mille anni fa ma la ricordo ancora molto bene. Bellissima! Trastevere poi é uno spettacolo. Bellissima la tua descrizione. Spero di tornarci presto!

  • Bruna Athena
    Posted at 10:32h, 24 marzo Rispondi

    Ho fatto una passeggiata per Trastevere circa un anno e mezzo fa, mi è piaciuto molto. Prenderò appunti per i posti in cui andare a mangiare!

  • Silvia
    Posted at 09:30h, 06 aprile Rispondi

    Ma la bellezza di Trastevere??!!! Di giorno, a soprattutto di sera! Adorooooo!!!

  • Alessandra Cortese
    Posted at 10:30h, 06 aprile Rispondi

    Sono stata a Roma qualche volta, ma ho sempre visto i posti più celebri del centro. Questa zona con le trattorie e i suoi vicoli mi attira moltissimo!

  • Marina
    Posted at 16:14h, 06 aprile Rispondi

    Ho letto l’inizio e ho pensato “oddio, ma è bellissimo!” Poi mi dici del corso di scrittura creativa e allora tutto mi acquista un senso: perché l’incipit è da racconto letterario (c’è tutta Trastevere in quelle righe, molto più che in una guida) più che un post! E sembrava di esserci, di vedere e di sentire tutte le sensazioni che racconti

  • Krizia Ribotta Giraudo
    Posted at 15:39h, 07 aprile Rispondi

    Trastevere è il mio quartiere preferito di Roma, e quando accompagno i gruppi, mi piace raccontarlo un po’ come hai fatto tu. E mi segno i posti dove mangiare!

  • Rocio Novarino
    Posted at 21:37h, 08 aprile Rispondi

    Cavolo purtroppo non ebbi modo di recarmi a trastevere l’ultima volta che sono stata a roma. Purtroppo non c’è mai abbastanza tempo per poter vedere per bene Roma, assolutamente la prossima volta!!

  • marina
    Posted at 12:58h, 10 aprile Rispondi

    Tutto giusto, unico appunto: a trastevere si “magna bene” ovunque!!

  • eleonora
    Posted at 12:37h, 14 aprile Rispondi

    sono di Roma e le hai reso giustizia, mi piace tantissimo il modo in cui scrivi, bellissimo articolo

  • Sofia
    Posted at 05:52h, 15 aprile Rispondi

    Trastevere è meravigliosa. Avevo un ufficio li qualche anno fa e adoravo passare a piedi tra le viuzze

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