Paola loves travelling | Yosemite National Park: Madre Natura in tutta la sua maestosità
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Yosemite National Park: Madre Natura in tutta la sua maestosità

Yosemite National Park: Madre Natura in tutta la sua maestosità

Yosemite National Park è un capolavoro di Madre Natura, un’armonia perfetta tra rupi alte quasi fino al cielo, pareti granitiche, cascate a strapiombo, prati verdissimi e sequoie giganti.
Diciamo che ricorda un pò i paesaggi alpini d’alta quota, dove l’aria è frizzante, il cielo è più blu e l’unico rumore che si sente è quello del vento che scompiglia  le chiome degli alberi.
In un certo senso, è il meno “originale” tra i parchi dell’Ovest Americano: ma questo non sminuisce assolutamente la sua bellezza, incomparabile e senza dubbio meritevole di una visita.

Da San Francisco si impiegano circa cinque ore ad arrivare; c’è anche la possibilità di partecipare a tour organizzati giornalieri con rientro in città nella tarda serata, ma il mio consiglio è quello di pernottare almeno per una sera nelle vicinanze del parco, così da poter godere appieno della giornata successiva e, magari, fare anche una bella escursione a piedi o in bici.
Nel tragitto verso El Portal, il minuscolo centro abitato alle porte di Yosemite, il paesaggio che si incontra è brullo e desolato: colline color oro su cui svettano pale eoliche gigantesche, il tipico paesaggio della Sierra Nevada che vale la pena fotografare dal finestrino dell’auto.

Come dicevo, El Portal è veramente minuscola, definirla anche solo paesino sarebbe un’esagerazione: una manciata di case in legno, un distributore, un minimarket e due motel.

Noi abbiamo alloggiato presso il Cedar Lodge (http://www.stayyosemitecedarlodge.com/), a circa quindici minuti dall’ingresso del parco. Il motel non è niente di che in termini né di comfort, né di pulizia, ma l’unica alternativa – il View Lodge, un pò più vicino al parco – non credo che sia tanto meglio.
Il Cedar Lodge è il tipico motel di montagna, con le coperte un pò infeltrite e la moquette sul pavimento. Unica nota positiva, dispone di un bar per la prima colazione e di una specie di fast food (non particolarmente invitante, in realtà: noi abbiamo cenato a base di crackers e formaggio seduti sul letto di camera).

Un primo, importante, consiglio che mi sento di darvi è quello di recarvi a Yosemite molto presto, così da evitare le lunghe code che si formano in ingresso sin dalle prime ore dell’alba. Vi diro di più. Se, come noi, arrivate a El Portal nel tardo pomeriggio, una mossa astuta potrebbe essere quella di recarvi all’ingresso del parco e acquistare già il biglietto per il giorno seguente: questo, infatti, vi permetterà di accedere tramite una corsia preferenziale, evitando, così, qualsiasi attesa inutile.
Noi abbiamo fatto in questo modo e quando, alle otto spaccate di mattina, ci siamo presentati all’ingresso di Yosemite, siamo entrati senza dover fare nemmeno un minuto di fila.

Una volta varcata la Rock Entrance, a dare il benvenuto ai visitatori ci pensa El Capitàn, una parete granitica a strapiombo su una valle verde e rigogliosa: l’ideale per chi ama scalare e vuol provare a raggiungere la vetta (a 1370 metri di altezza!), ma anche per chi vuole semplicemente riempirsi lo sguardo di bellezza ammirando questo monolite che, dal fondovalle, si staglia verso il cielo.

Yosemite (che si estende per 3030 km) è visitabile interamente in auto; un’alternativa è il servizio navetta gratuito, che ferma in prossimità delle attrattive principali.
Noi abbiamo parcheggiato l’auto nei pressi dello Yosemite Village e abbiamo deciso di fare una piccola escursione a piedi, anche perché è solo a piedi (o in bici) che si riesce a respirare l’aria buona di montagna e a godere appieno dell’atmosfera selvaggia e un po’ magica di questo parco.

Inoltre, alcuni dei punti d’interesse più affascinanti si possono raggiungere soltanto a piedi: ad esempio, le Lower Yosemite Falls, raggiungibili attraverso un percorso ad anello di circa 30 minuti che passa attraverso il bosco.
In estate, le cascate sono quasi completamente asciutte, ma noi ci siamo comunque divertiti moltissimo ad arrampicarci sui grandi massi che costituiscono il letto del fiume, avvicinandoci sempre di più al timido rivolo che scorreva giù dalla montagna. Le cascate sono nel pieno del loro splendore nei mesi di maggio e giugno, quando le nevi invernali sciolte gonfiano lo Yosemite Creek; verso fine agosto/settembre, invece, si prosciugano interamente.

Prima accennavo allo Yosemite Village: qui, oltre ad alcuni servizi per i visitatori come bar, ristoranti e servizi igienici, è utile fare un salto al Visitor Center, dove si possono acquistare souvenir e avere informazioni specifiche sul parco.
Noi, ad esempio, abbiamo chiesto se fosse possibile ammirare una sequoia gigante pur essendo inaccessibile l’area di Mariposa Grove, sulla punta meridionale del parco: è qui, infatti, che si ha la più elevata concentrazione di sequoie, alcune vecchie più di tremila anni e alte fino a settantacinque metri (l’intera area rimarrà chiusa al pubblico fino alla primavera 2018 a causa di un progetto di riqualificazione).
Fortunatamente, siamo stati accontentati: lasciare Yosemite senza vedere nemmeno una sequoia gigante ci avrebbe lasciato davvero un bel pò di amaro in bocca!

Se Mariposa Grove non è visitabile, un’alternativa valida è la zona di Tuolumne Grove Giant Sequoias, a circa trenta minuti di macchina dallo Yosemite Village (nel parco ci sono tutte le indicazioni stradali necessarie).
Una volta parcheggiata l’auto, si deve percorrere un sentiero a piedi di circa 50 minuti prima di imbattersi nella prima sequoia gigante. Il sentiero è piuttosto difficoltoso, quindi armatevi di acqua e soprattutto di tanta grinta, perchè soprattutto la risalita del ritorno non vi lascierà indifferenti!
Tuttavia, lo sforzo vale assolutamente la pena: le sequoie sono imponenti e impressionanti, al loro cospetto gli altri alberi lì intorno quasi sembrano intimiditi.

Di ritorno da Tuolumne Grove, per noi era, purtroppo, già ora di ripartire…
Quindi, ecco il secondo consiglio che mi sento di dare, soprattutto agli amanti della natura: se il vostro programma di viaggio lo consente, rimanete a Yosemite per più di un giorno.  Fate delle escursioni a piedi o in bici, godetevi un bel pic-nic all’aria aperta, raggiungete gli angoli più remoti e panoramici di questo meraviglioso parco: quando lo lascerete, vi sentirete come rigenerati.

Per noi, è stato così.

 

6 Comments
  • Stefania CON LA VALIGIA ARANCIONE
    Posted at 15:33h, 10 febbraio Rispondi

    Che viaggio meraviglioso. Non vedo l’ora di andarci!

    • paola
      Posted at 16:16h, 10 febbraio Rispondi

      La California è ancora più stupefacente di quanto uno possa immaginarsi! Oceano, spiaggia, colline dorate, città fantastiche, fiumi, montagne e parcho naturali… tutto in un solo Stato!Grazie per il commento Stefania!

  • marina
    Posted at 09:22h, 16 marzo Rispondi

    Purtroppo durante il nostro on the road abbiamo dovuto escludere Yosemity, ma vederlo dalle tue foto mi sta facendo mangiare i gomiti!!

  • camilla corradini
    Posted at 07:49h, 06 aprile Rispondi

    Prima o poi riuscirò ad andarci anche io, è un posto che mi incuriosisce tantissimo e di cui mi hanno tanto parlato. L’idea di trascorrerci più di un giorno, come suggerisci, mi sembra ottima. La terrò a mente quando riuscirò ad organizzare questo viaggio.

  • Cassandra - Viaggiando A Testa Alta
    Posted at 12:00h, 06 aprile Rispondi

    Che natura spettacolare! Adorerei questo luogo!

  • Alessandra Cortese
    Posted at 11:58h, 13 aprile Rispondi

    Che belle le tue foto! Chissà che emozione vedere questi giganti della natura dal vivo!

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